Voto Abruzzo, Salvini: “No a rimpasto, ora approvare le leggi in agenda”. Conte: “Per il governo non cambia nulla”

Voto Abruzzo, Salvini: "No a rimpasto, ora approvare le leggi in agenda". Conte: "Per il governo non cambia nulla"

Voto Abruzzo, Salvini: “No a rimpasto, ora approvare le leggi in agenda”. Conte: “Per il governo non cambia nulla”

E adesso il governo? La domanda che tutti si pongono – all’indomani del risultato abruzzese – è in che condizioni potrà lavorare l’esecutivo gialloverde. Perché la Lega continua a macinare successi, arrivando al 27 per cento in una regione del centrosud e trainando il centrodestra alla vittoria, mentre i 5Stelle hanno dimezzato i consensi in termini percentuali rispetto al 4 marzo (sono addirittura 200 mila i voti persi). Mentre già cominciano i malumori nel Movimento. Tanto che si parla di una richiesta di assemblea a Di Maio. Mentre il numero dei senatori M5S, Stefano Patuanelli, avverte: “Penso che il ministro dell’Interno sappia perfettamente che scaricare il Movimento 5 Stelle avrebbe delle ripercussioni molto forti anche sul suo elettorato”.

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I RISULTATI DEFINITIVI

Conte: “Per il governo non cambia nulla”
Tocca al premier Giuseppe Conte provare ad assicurare che il governo va avanti, senza contraccolpi: “Sono elezioni regionali di una regione centrale. Aspettiamo di leggerle e di vedere le valutazioni che spettano agli esponenti delle forze politiche. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non cambia nulla”.

Salvini: “Approviamo leggi in agenda”
Poi arrivano le dichiarazioni di Matteo Salvini. Prima rassicura: “È un voto abruzzese, non credo che gli amici dei 5S debbano temere nulla”. E annuncia che oggi vedrà Di Maio e Conte. Ma poi ricorda le priorità della Lega: “Non chiediamo rimpasti, non chiediamo ministri. Le nostre priorità sono l’autonomia, l’acqua pubblica, la legittima difesa, che dovrebbe esssere legge entro marzo”. Inoltre, “stiamo lavorando ad una riforma fiscale complessiva, che vorremmo presentarvi entro marzo” e “abbiamo bene in mente la tabella di marcia dei prossimi 4 anni”, ha concluso. Per il resto, se la prende con il Pd: “Assurdo che ci sia chi festeggia di non governare più. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte. Dai dati dei Comuni si vede che un pezzo del voto di sinistra è arrivato a noi: operai, insegnanti, lavoratori”.

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Zingaretti: “Un segnale per la nostra unità”
Nicola Zingaretti, governatore del Lazio e candidato nella corsa per la segreteria Pd, dice che dal voto in Abruzzo “arriva una indicazione che la strada è ancora lunga, ovviamente, ma è giusta”. Bisogna “radicare socialmente e culturalmente e con una proposta di governo le nostre forze, allargare e costruire un nuovo centrosinistra che con maggiore empatia rispetto al Paese si riproponga come una alternativa”.
 




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