Terremoto, le Marche si scordano il cimitero. E volano due milioni (video)

Terremoto, le Marche si scordano il cimitero. E volano due milioni (video)

Terremoto, le Marche si scordano il cimitero. E volano due milioni (video)

È arrivato lo scorso agosto l’annuncio che molti, nel Maceratese, aspettavano: per la ricostruzione del Cimitero Monumentale di Ussita, distrutto dal terremoto del 2016, erano stati stanziati oltre 2 milioni di euro. A distanza di sette mesi, però, dello stanziamento e, soprattutto, dei lavori che avrebbe consentito non si hanno più notizie. E sul territorio ci si chiede che fine abbiano fatto, anche alla luce dell’importanza affettiva, simbolica e storico-artistica di quel particolare luogo: il cimitero di Ussita, oltre a conservare le spoglie dei cari delle famiglie del posto, è edificato su un antico castello medievale, che dà anche il nome alla località in cui sorge, Castelmurato. A quel cimitero, insomma, non si deve solo il rispetto che si deve al culto dei morti, ma anche quello che si deve a una memoria storica di impareggiabile valore.

In un video tutta la devastazione del cimitero di Ussita

A sollevare di nuovo il caso, che è stato al centro delle richieste dei cittadini e delle associazioni che si battono per la ricostruzione, è ora Barbara Cacciolari, marchigiana consigliere nazionale di Unionturismo e donna di lungo impegno politico per il territorio, nelle file del centrodestra. «Il Cimitero Monumentale di Ussita completamente distrutto e abbandonato. Questa è inciviltà e rappresenta uno schiaffo alla storia. La mia battaglia in si è mai fermata!», ha scritto Cacciolari sulla sua pagina Facebook, postando un video che mostra tutta la devastazione di quel luogo. Il filmato è stato postato, proprio in agosto, dalla pagina Videovolare, che si avvale dei droni per mostrare le bellezze del territorio e per chiedere che quelle distrutte siano ricostruite. Si tratta di una straziante videodenuncia sulle condizioni in cui si trova il Monumentale di Ussita, riconosciuto come uno dei più belli delle Marche e come parte del patrimonio della Regione. Il drone vola sulle macerie, mostrando quel che (non) resta della torre, della cappella collettiva, delle lapidi divelte delle tombe a terra. Eppure, anche in tutta questa devastazione, si percepisce la bellezza antica di quel luogo.

Che fine hanno fatto i lavori?

«Sul cimitero di Castelmurato di Ussita la nostra Regione si è tanto riempita la bocca parlando di un finanziamento per un importo pari a 2 milioni 350mila euro, tra l’altro fatto stanziare dall’allora commissario prefettizio Mauro Passerotti, un uomo che si è speso tantissimo per ottenere risultati», ricorda al Secolo Cacciolari, sottolineando che quei «soldi che avrebbero impedito la delocalizzazione del cimitero, che rappresenta l’emblema di una comunità già pesantemente colpita dal recente evento calamitoso del sisma». «Di questa imponente opera – prosegue – abbiamo in mano un progetto di sistemazione della strada di accesso e la realizzazione di 150 loculi provvisori, oltre a 100mila euro di fondi arrivati lo scorso anno al Comune da impiegare per l’avvio del progetto. Ci chiediamo: a che punto sono gli avanzamenti del progetto, se ce ne sono stati? E se no, perché?». «Ci chiediamo se dopo tre anni dal sisma gli ussitani siano in grado, in caso di necessità, di avere una degna sepoltura nel proprio paese senza dover tradire le origini storiche. Gli ussitani vogliono i fatti. Una gran parte della popolazione di questa “perla” marchigiana è tornata a vivere tra le sue montagne e ha tutto il diritto di sapere come stanno andando le cose. Chiarezza e onestà, la gente non vuole grandi opere, ma ha il diritto di morire dignitosamente», aggiunge Cacciolari, sottolineando che mettere finalmente mano alla ricostruzione avrebbe anche un ritorno economico per il territorio.

Quei centri storici in cui «non si vedono gru»

A restare schiacciato dalla macerie del terremoto, infatti, non c’è solo il cimitero di Ussita. Ci sono anche tutti quei centri storici dei paesi dell’entroterra che rappresentano la bellezza delle Marche e potrebbero rilanciare il turismo, ma dove «non si vedono gru», spiega ancora Cacciolari, sottolineando che nel frattempo vengono messi in piedi progetti come la strada delle biciclette, che vista la situazione non appare esattamente come una priorità.

CIMITERO DI USSITA TERREMOTO 2016

Finalmente a quasi 2 anni dal sisma siamo riusciti a documentare le impressionanti condizioni in cui si trova ancora il Cimitero di Ussita (MC) grazie al nuovo Sindaco che ci ha gentilmente concesso l’accesso in zona rossa e il permesso alle riprese.Ringraziamo inoltre il “BAR DUE MONTI” di Ussita per aver sostenuto fino in fondo il nostro progetto di documentazione al fine di non far spegnere i riflettori sul cratere sismico del Centro Italia.

Pubblicato da videovolare su Martedì 7 agosto 2018

 




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