Rissa in ospedale, 10 denunciati

Rissa in ospedale, 10 denunciati

(ANSA) – RAVENA, 11 GEN – Notte di paura al pronto soccorso
di Ravenna: in un regolamento di conti tra due gruppi di romeni
di etnia rom, sono stati usati coltelli, bastoni e un cric sotto
lo sguardo attonito dei molti pazienti in attesa. Tutto è
iniziato attorno alle 22 tra urla e fughe tra le barelle. Medici
e infermieri sono stati costretti a chiudersi con i pazienti
dentro gli ambulatori, in alcuni casi sbarrando l’accesso con le
barelle. Qualcuno ha anche pensato a un attentato.
   
Per riportare la situazione alla normalità, oltre ad una
guardia giurata sono dovute intervenire nove pattuglie tra
carabinieri, polizia e guardia di finanza. Gli oggetti sono
stati sequestrati e dieci, per ora, sono le persone denunciate
per rissa in concorso, interruzione di pubblico servizio e
possesso ingiustificato di oggetti d’offesa. Gli inquirenti
ipotizzano che tutto sia nato dalle tensioni tra due famiglie,
che non gradiscono la relazione sentimentale iniziata tra i
rispettivi figli.
   

Articoli che potrebbero interessarti




  • ItaliaNews

    Post a Comment

     

    Rissa in ospedale, 10 denunciati

    Rissa in ospedale, 10 denunciati

    (ANSA) – RAVENA, 11 GEN – Notte di paura al pronto soccorso
    di Ravenna: in un regolamento di conti tra due gruppi di romeni
    di etnia rom, sono stati usati coltelli, bastoni e un cric sotto
    lo sguardo attonito dei molti pazienti in attesa. Tutto è
    iniziato attorno alle 22 tra urla e fughe tra le barelle. Medici
    e infermieri sono stati costretti a chiudersi con i pazienti
    dentro gli ambulatori, in alcuni casi sbarrando l’accesso con le
    barelle. Qualcuno ha anche pensato a un attentato.
       
    Per riportare la situazione alla normalità, oltre ad una
    guardia giurata sono dovute intervenire nove pattuglie tra
    carabinieri, polizia e guardia di finanza. Gli oggetti sono
    stati sequestrati e dieci, per ora, sono le persone denunciate
    per rissa in concorso, interruzione di pubblico servizio e
    possesso ingiustificato di oggetti d’offesa. Gli inquirenti
    ipotizzano che tutto sia nato dalle tensioni tra due famiglie,
    che non gradiscono la relazione sentimentale iniziata tra i
    rispettivi figli.
       




  • ItaliaNews

    Post a Comment