Regeni, procura di Roma apre indagine su pressioni servizi egiziani

Regeni, procura di Roma apre indagine su pressioni servizi egiziani

Regeni, procura di Roma apre indagine su pressioni servizi egiziani

Ancora un’indagine per scoprire la verità. ancora un’inchiesta per sapere chi e perché ha ucciso Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano scomparso il 25 gennaio di tre anni da al Cairo e trovato morto, massacrato di botte, il 3 febbraio. La procura di Roma si occuperà infatti della vicenda legata alle pressioni ricevute al Cairo dal consulente egiziano della famiglia di Regeni da parte di esponenti della National Security di Nasr City, ufficio al quale appartengono alcuni degli ufficiali indagati a piazzale Clodio nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro del giovane ricercatore.

Il docufilm: Nove giorni al Cairo

L’inchiesta sarà aperta alla luce dell’esposto presentato dall’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni, che lo ha depositato ieri negli uffici della Digos di Genova e arriverà all’attenzione del pm Sergio Colaiocco nei primi giorni della prossima settimana.rep

Nel documento l’avvocato Ballerini ricostruisce gli eventi delle ultime ore ritenendo “leso il diritto di difesa della famiglia Regeni” e “lo svolgimento dell’attività difensiva nel loro interesse, in particolare in relazione alla situazione processuale, con la recente iscrizione nel registro degli indagati di cinque ufficiali egiziani“.
 

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