Parma, vini pregiati toscani contraffatti: tre persone arrestate

Parma, vini pregiati toscani contraffatti: tre persone arrestate

Parma, vini pregiati toscani contraffatti: tre persone arrestate

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari sono stati esegyiti dai carabinieri del Nas di Firenze e Cremona, nell’ambito dell’operazione Surface: si tratta di un’indagine sulla contraffazione di vino pregiato toscano.

Le misure sono state emesse dal Gip di Parma, su richiesta della Procura. I coinvolti sono madre e figlio di origine mantovana, che hanno utilizzo quale paravento società da loro costituite che si occuano di commercio online di articoli sportivi, e un socio di origine napoletana residente nel cremonese.

L’indagine, condotta a Mantova, Cremona, Modena e Pisa, ha portato gli inquirenti ad accusare le tre persone coinvolte di avere contraffato i marchi e i segni distintivi  della casa vinicola fiorentina Marchesi Antinori e la produzione di almeno undicimila  bottiglie di vino Igt (marchio che indica a livello europeo una precisa provenienza geografica legata alla produzione) Toscana a marchio Tignanello contenenti in realtà vino rosso di provenienza diversa e qualità inferiore.

Agli indagati è contestato anche il reato di contraffazione di origine geografica di prodotti agroalimentari mediante l’apposizione della indicazione geografica Igt Toscana del vino a marchio Tignanello sulle bottiglie sequestrate.

L’indagine è scattata nel 2017  su iniziativa del Nas di Firenze a seguito della segnalazione relativa a un ordine di riproduzione e stampa di 4500 etichette di vino Tignanello (bottiglie da 750 mln annata 20092010 e 2011) ricevuto da una tipografia di Pistoia da parte di una persona presentatasi come “signor Rossi” che dichiarava di agire per una società rivelatasi all’oscuro dell’illecito.

Altre richieste pervengono ad alcune tipografie a Parma una delle quali si attivava presso la Antinori e verso la società committente ricevendo risposta negativa in merito all’ordine di stampa delle etichette. A Parma vengono invece stampati con successo tappi riportanti la scritta Tignanello. Sono almeno quattro le ditte coinvolte a Parma nell’approvvigionamento del packaging tra cui una che ha stampato i cartoni esterni con l’illegale impressione dei marchi e i segni della Antinori.

L’indagine si è quindi sviluppata a Parma perché qui è stato rilevato dagli inquirenti il primo caso di contraffazione del marchio. In particolare la ditta, non indagata perché inconsapevole dei meccanismi illeciti, ha portato a tremine l’ordine di realizzare il cliché per stampa a sughero del marchio Tignanello.

Le bottiglie contenenti vini acquistati altrove rispetto alle zone di origine e di una qualità inferiore erano commercializzate anche all’estero in particolare in Belgio e Germania


 

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