Ottani e Buttarelli: Il dolore delle madri delle vittime di Beslan

Ottani e Buttarelli: Il dolore delle madri delle vittime di Beslan

Ottani e Buttarelli: Il dolore delle madri delle vittime di Beslan

Un dolore muto esprimono le madri dei bambini uccisi nella strage del 1 settembre 2004, ad opera di terroristi, fondamentalisti islamici, nella palestra della Scuola di Beslan. Luigi Ottani le ha colte, con la macchina fotografica, nel loro silenziosa pena, sette anni dopo il cruento fatto di sangue, in cui persero la vita 300 persone, di cui 188 bambini.

Ci furono anche oltre 700 feriti. Una ventina di immagini sono esposte da oggi (alle 18, con letture di Roberta Biagiarelli) nella Villa Giacobazzi di Sassuolo, Parco Vistarino. In mostra anche due sculture di Brunivo Buttarelli.

Ottani racconta di essersi trovato, nel 2011, con Brunivo ad un simposio artistico a Vladikavka, nell’Ossezia del Nord, e viene accreditato come giornalista alla cerimonia di commemorazione a Beslan.

La mattina presto entra nella palestra con le madri che esprimono, pur nel silenzio, la sofferenza e il tormento interiore. E solo due ore più tardi inizierà la cerimonia ufficiale con le autorità. Così il fotoreporter si rende conto dello “scollamento” tra i due fatti: quello dell’afflizione di chi ha perduto i propri cari e il “ricordo” di facciata delle autorità. «Chi ha fatto ricerche e ha dato sue interpretazioni – dice Ottani – ha pagato un caro prezzo. Come la scrittrice Anna Politkovskaja che in “Proibito parlare” afferma che il potere pur di autopreservarsi si è impegnato a sostituire le tesi, a rimescolare le carte. Lo squallore si è tramutato in vigliaccheria».

Con le foto di Ottani dialogano due sculture che Buttarelli (anche lui ha visitato la scuola di Beslan) ha realizzato in ferro e carte, con i colori del bruciato, dell’annientamento delle cose e squarci che indicano la tragedia di quel luogo. Per la mostra, a cura della Croce Rossa Italiana, viene allestito il laboratorio “Processo con giuria.

Un gioco di ruolo sul Tribunale Penale Internazionale”. Esperti di diritto, educatori, istruttori, impersoneranno giurie popolari, giornalisti ed osservatori di processi penali internazionali. —

M.F.

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