L’incognita voto Ue fa tornare il pessimismo su Borse e spread

L’incognita voto Ue fa tornare il pessimismo su Borse e spread

L’incognita voto Ue fa tornare il pessimismo su Borse e spread

Aumenta il pessimismo degli operatori finanziari nel mese di aprile. E’ quanto rileva il sondaggio di aprile condotto da Assiom
Forex tra i suoi associati in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor: se un mese fa l’87% degli operatori vedeva gli indici
azionari in crescita nel corso dei prossimi sei mesi o quantomeno stabili, ora questa percentuale combinata cala di ben 13
punti al 74%. A questo totale contribuiscono per il 45% quanti prevedono mercati stabili (un mese fa erano al 46%), per il
27% quanti attendono rialzi (da 41%) e per il 2% i super-ottimisti, che scommettono su guadagni superiori al 10% (da 1%).
Tornano a salire di converso i pessimisti: quanti prevedono ribassi nei prossimi mesi sono ora il 26% (dal 13%), di cui il
2% prevede scivoloni superiori al 10%. “Gli intervistati sembrano meno inclini a vedere il bicchiere mezzo pieno – ha commentato
il presidente di Assiom Forex Massimo Mocio – e i guadagni messi a segno finora dagli indici borsistici mondiali, insieme
all’incertezza legata all’esito delle votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo alla fine del mese nonch quella relativa
alla possibilit di sanzioni commerciali sui beni comunitari da parte dell’Amministrazione Trump, sono elementi in grado di
far scattare implicitamente dubbi e timori prima sopiti. Se poi si aggiunge che, da parte delle banche, occorre capire come
funzioner il nuovo Tltro lanciato dalla Bce e quali saranno le condizioni che verranno praticate dal Presidente Draghi, ben
si comprende il perch di tanto scetticismo”.

l’indice della paura

01 maggio 2019
Speculazione sulla volatilit ai massimi storici, allarme sulle Borse

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