I pericoli della Rete: l’altra faccia di Facebook e dei social media |

I pericoli della Rete: l'altra faccia di Facebook e dei social media |

I pericoli della Rete: l’altra faccia di Facebook e dei social media |

Oggi affrontiamo un tema un po’ particolare di cui solo negli ultimi anni si ci sta accorgendo: i pericoli della rete, in special modo, di Facebook (sito social messo in Internet nel 2004 da Mark Zuckerberg), discorso che vale anche per Instagram, Tinder ed altri social. Tutti noi, infatti, siamo stati spinti, volendo o non volendo, in questo grandissimo calderone di siti in cui la prima regola è conoscersi.

Non si sa come, a livello mondiale, sembrerebbe (vedremo che forse non è così semplice) che questa comunicazione interattiva abbia una forza di abbattimento delle barriere difensive che di solito si hanno nelle comunicazioni interpersonali dal vivo: per spiegarci meglio, se un giovane è timido e non sognerebbe mai di avvicinarsi alla ragazza dei suoi sogni, che, forse, potrebbe essere anch’ella timida o, al contrario, più facilmente aperta a nuove conoscenze, l’unico mezzo che sceglie per parlare con lei è chiederle l’amicizia su Facebook, forse anche attraverso un falso profilo.

Oltre ciò, questo social permette anche ai disabili e a chiunque abbia una gravissima problematica fisico-mentale di avvicinarsi al mondo. Inoltre, esistono infiniti gruppi in cui moltissime persone condividono interessi personali, a volte inerenti la cultura o altri svariati argomenti; oppure nascono per condividere insieme esperienze o problemi ma questo accade, di solito quando già ci si conosce, come ad esempio il gruppo della classe, il gruppo del motorclub e così via.

Ci sono anche infiniti profili commerciali (aziende, negozi al dettaglio, commercianti senza negozio), che a volte creano pure dei gruppi, per la numerosa clientela che riescono a coinvolgere: di questo si occupa il social media marketing, una figura professionale che ha il compito di aumentare la visibilità e il contatto dei possibili clienti all’azienda ed al prodotto, veicolandolo anche verso il proprio sito web, permettendo, infine, anche un ascolto diretto della clientela.

I non iscritti ai social sono out!

Dobbiamo precisare che ancora oggi non tutti amano iscriversi ad un social (non faccio riferimento a coloro che prediligono un social rispetto ad un altro, come sta accadendo: infatti sembrerebbe che per alcune fasce d’età è più piacevole Instagram che Facebook), venendo quasi stigmatizzati dalla società, venendo a volte criticati o ad essere oggetto di frecciatine.

Su questo punto, in realtà, si collega anche un’altra riflessione: chi ha detto che Facebook sia veramente un sistema di connessione tra utenti diversi così chiaramente democratico? Gli utenti di Fb in realtà hanno due scopi quando si iscrivono al social: la conoscenza e la condivisione. La prima raramente si spinge oltre le conoscenze che si hanno a meno che, come vedremo in seguito, non si hanno altri scopi; la seconda è la pratica più diffusa per interagire col mondo, senza che bisogna per forza chiedere l’amicizia a colui/colei con cui vogliamo condividere un contenuto (le cosiddette Pagine). Così accade molto spesso che quando vogliamo conoscere una persona, di cui non sappiamo nulla se non le informazioni postate sul profilo (se vere), inviamo l’amicizia ed essa non viene accolta.

Passiamo ora al punto centrale dell’argomento, i pericoli della rete, in cui facilmente ci si può imbattere e come affrontarli. Vi ricordo che se la situazione diventa molto critica rivolgetevi sempre alla Polizia Postale, cui dovete dare tutte le indicazioni del profilo che volete denunciare (fate una foto al profilo o scrivete tutte le informazioni possibili, come: il nome, l’indirizzo email, il suo numero di telefono).

I profili fake

Il primo problema ed il più diffuso in cui ci si imbatte in Facebook sono i profili fake. Per profili fake si in intendono quei profili che rubano l’immagine di altri per colpire gli utenti. Profili fake di personaggi famosi, dai politici ai musicisti di tutto il mondo, ce ne sono a migliaia. Non voglio parlare di questi profili così famosi ma di quelli comuni.

Il primo profilo fake che più facilmente si incontra è quello del falso uomo o della falsa donna. Essi sono caratterizzati da un profilo molto spesso ammiccante (uomini a dorso nudo o donne in topless), con tantissimi amici e post svariati con pose svenevoli. La maggior parte sono di origine straniera (mediorientale ma anche italiana) e la comunicazione o è in lingua inglese o nella loro lingua e verte principalmente su argomenti sessuali per adulti.

Il problema è che se si attiva la videochiamata con Messanger, dopo svariati dinieghi del gestore del profilo, ciò che esce non è allettante… quindi state attenti e bloccate; vi consiglio anche di cambiare l’email di accesso e non mettere mai il vostro numero cellulare.

I profili-ricatto

Questa mia denominazione intende riferirsi a tutti coloro che inseriscono dei loro profili reali ma con fini non troppo leciti. Le loro vittime sono uomini o donne depressi, soli, devastati forse anche da dolori intimi che cercano in un’altra persona una felicità dimenticata non erotica o sessuale.

Chi non ha amici e vive situazioni di disagio; chi ha avuto un dolore enorme; chi si è lasciato con la ragazza e cerca subito un’altra relazione. Anche questi profili sono caratterizzati da numerosi amici ma con la caratteristica di massimo 3-4 foto, senza contenuto sessualmente esplicito, che risaltano la bellezza del volto e raramente del corpo della persona. Questi profili in Italia sono molti e sono gestiti da donne o uomini stranieri (specialmente dell’Est Europa) anche se a volte si trovano italiani.

Ecco cosa accade… dopo essersi scambiate reciproche presentazioni, si pone la fatidica domanda: sei single/sei solo a casa. Se vi fanno questa domanda significa che già stanno cercando di copiare le vostre informazioni. Se dite sono solo a casa vi si dirà anche io mi sento sola parliamo in video. Da lì vi spingono a cercare una soddisfazione sessuale in cui solo voi, ripeto solo voi, siete spinti a spogliarvi e raramente lo fanno loro.

Appena mostrate una parte del vostro corpo, vi apparirà subito un video registrato in cui apparite voi proprio nel momento intimo… Non fatevi prendere dal panico bloccate e segnatevi subito (lo dovete fare già all’inizio non alla fine !!!!) la sua email o eventuale numero così da avere un’arma difensiva. Non dite mai io cerco sesso perché verrà usata contro di voi. Vi consiglio anche di cambiare l’email di accesso e non mettere mai il vostro numero cellulare.

I profili pedo

L’ultimo profilo da cui dovete essere messi in guardia sono i profili pedo. Partiamo dal fatto che ci sono innumerevoli profili con foto di bambini ed adolescenti, sia stranieri che italiani. La maggior parte sono profili di modelle bambine famose reali, specialmente europee, svedesi ed asiatiche, realmente gestiti da esperti di moda infantile che se anche li cercate voi non vi accettano.

Io faccio riferimento agli adulti che si nascondono dietro profili di bambini che non cercano tanto i bambini ma uomini o donne con cui condividere la loro insana passione… solo in casi gravi contattano i bambini. Vi consiglio anche di cambiare l’email di accesso e non mettere mai le foto dei vostri bambini come profilo principale ed il numero di cellulare. Anche perché il problema consiste nel poter prendere queste immagini, modificarle e buttarle nella voragine nascosta della pedopornografia.

A questo gruppo appartengono gli adolescenti che si buttano nel sexting o con il proprio fidanzato o con degli sconosciuti. Si ci spoglia o si compiono atti espliciti senza pensare che tutto può essere utilizzato successivamente come condivisione o addirittura come ricatto o infine come cyberbullismo. Come ha detto Barack Obama, ex Presidente degli Stati Uniti, “Quando si è giovani, si fanno errori e parecchie cose stupide. State attenti a cosa pubblicate su Facebook, perché nell’era di You Tube qualsiasi cosa farete potrà essere tirata fuori in futuro“. Vi consiglio anche di cambiare l’email di accesso e non mettere mai il vostro numero cellulare e vostro foto esplicite.

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