Erano accusati di aver maltrattato i cani Le telecamere scagionano i tre imputati

Erano accusati di aver maltrattato i cani Le telecamere scagionano i tre imputati

Un video scagiona i tre imputati dall’accusa di abbandono di animali. Non hanno mai maltrattato i loro cani, non hanno mai provocato la morte dei cinque cuccioli nè li hanno mai privati di cibo e acqua durante la loro assenza durante il periodo di ferie, lunga tre giorni. Devono, quindi, essere assolti perchè il fatto non sussiste.
La decisione è del giudice Claudio Prota e chiude una vertenza lunga quasi cinque anni, già raccontata da L’Arena nell’articolo del 10 agosto 2014. Due giorni prima, Mauro Volpato, la moglie Nicoletta Anselmi e la sorella di quest’ultima, Mirella, difesi dagli avvocati Giuseppe e Alberto Frigotto, erano stati denunciati dalla polizia locale di Lonigo, competente per territorio, per abbandono di animali a Cologna Veneta in viale del Lavoro vicino al loro capannone. Il processo celebrato in tribunale, però, ha rivoluzionato il quadro accusatorio, giungendo all’assoluzione dei tre imputati. Una decisione a prova di video che scagiona i tre imputati, adoperatisi in realtà, per il benessere dei due adulti di cani e dei loro dodici cuccioli di cui cinque poi sono deceduti.
Il merito è tutto dell’impianto di video sorveglianza dei coniugi Volpato che ha ripreso quei giorni di assenza dei due coniugi dal loro capannone di Cologna. Contemporaneamente è stata ripresa la condotta di Mirella Anselmi mentre si prende cura degli animali, fornendogli tutti i giorni cibo e acqua. C’è anche lo scorcio nel filmato in cui si vedono le ciotole piene di acqua e cibo. L’accusa si è, quindi, sgonfiata in men che non si dica durante il processo.
Ma il video, riferiscono i difensori, ha alzato il velo anche sulla tragica fine dei cinque cuccioli. I filmati hanno fatto emergere l’intervento dei vicini dei due coniugi colognesi. Alcuni frammenti del video, prodotti dagli avvocati Frigotto durante il processo, mostrano come i vicini, approfittando dell’assenza dei Volpato, raggiungevano la cima del recinto con l’ausilio di un muletto e importunavano con un badile la femmina.
Una condotta rivelatasi fatale poi per i cuccioli della coppia di cani. La quattro zampe, pur di proteggere i suoi piccoli, si è innervosita e, alla vista di quell’arnese usato in agricoltura e ha calpestato i figli, determinandone il decesso immediato.
L’epilogo di tutta questa vicenda ha il sapore della beffa per i poveri animali. Sul posto, una volta morti i cuccioli, sono intervenuti i veterinari del distretto di Cologna Veneta una volta saputo dai vicini che i cuccioli erano morti. I medici hanno inoculato un’eccessiva quantità di sedativo ai due cani adulti, cagionando il decesso del maschio mentre la femmina si è salvata per un soffio.
L’intervento letale dei veterinari per uno dei quattrozampe ha fatto andare su tutte le furie la proprietaria dei cani, Nicoletta Anselmi che ha dichiarato la volontà al suo legale di promuovere una causa civile contro i sanitari intervenuti quel giorno a Cologna Veneta. Il risarcimento sarà richiesto sulla base del valore affettivo oltre che del valore economico del cane deceduto, pari a 4.500 euro. E così il caso è tutt’altro che finito. •

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